Radical collaboration

Coinvolgere le persone nella progettazione di esperienze e servizi

Autore: Maria Cristina Lavazza

Data di pubblicazione: 21/09/2018

Collana: I libri della UXUniversity

Formato: 15 x 22

ISNB: 9788894166439

ARGOMENTO: Human centered design, design thinking

PER CHI SI OCCUPA DI: Tutto : )

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Radical Collaboration un libro sulle persone e per le persone.

Un libro per chi progetta prodotti, servizi e sistemi che, indipendentemente dall’oggetto, sono in grado di cambiare la vita delle persone

È un testo molto pratico che orienta a realizzare la collaborazione tra le persone che siano interne al progetto, ma anche soprattutto fruitrici del prodotto finale. Al di là delle definizioni e dei ruoli professionali la collaborazione rappresenta il vero filo conduttore di un nuovo modo di fare design. Un design che supera le dicotomie e le differenti definizioni (UX design, Service design, Design thinking o Human centered design) per concentrarsi esclusivamente sull’essenza stessa del concetto di design.

Comprendere le persone significa entrare nel loro sistema di valori, a volte sconosciuti alle persone stesse, e che possono manifestarsi proprio attraverso l’ascolto e lo scambio.

La collaborazione nel design è la capacità di lavorare insieme ad altre persone: ai colleghi, agli stakeholder esterni e interni alle organizzazioni, agli utenti coinvolti nel processo di progettazione. È  il vero motore del cambiamento che permette di interpretare le sfide complesse dei nostri giorni adottando un punto di vista corale e collettivo.

Cambiano gli scenari del design e cambia il ruolo del designer che diventa veicolo di trasformazione della vita delle persone. Questo ruolo comporta una profonda responsabilità nel processo di creazione che ha bisogno di condivisione e partecipazione da parte di tutti i portatori di valore all’interno del progetto.

La collaborazione radicale è un approccio sociale e sostenibile: da una parte produce soluzioni a vantaggio di tutti, dall’altra rinsalda i gruppi generando coesione e consenso.

C’è bisogno di riappropriarsi dei processi profondamente umani alla radice, di immergersi in un nuovo mindset fatto di concretezza, resilienza, coraggio e cambiamento.

Perché questa è l’unica strada in grado di portarci verso un nuovo modo di fare design, sempre più umano e innovativo.

Le organizzazioni attraverso l’approccio collaborativo, diventano un formidabile motore di produzione, di crescita e di innovazione, in grado di sviluppare e abilitare opportunità inaspettate; si rigenerano dall’interno e alimentano fonti di energia sostenibile. In altre parole vedono il futuro.

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